Italian English French German

Le paste di meliga

Le Paste di Meliga del Monregalese sono uno dei dolci più conosciuti, anche oltre i confini territoriali del G.A.L. Mongioie. Un tempo dolcetti delle feste, oggi si possono trovare quotidianamente sulla tavola degli amanti della pasticceria secca. Caratterizzate da ingredienti semplici e originari del territorio, quindi di facile reperibilità, le Paste di Meliga del Monregalese sono un Prodotto Agroalimentare Tradizionale, e pertanto presenti nell'elenco dei P.A.T., stilato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

La frenesia dei nostri tempi e l'omologazione dei gusti avevano, fino ad alcuni anni fa, snaturata la ricetta tradizionale, sostituendo il burro con la margarina, e soprattutto utilizzando mais più produttivo proveniente da sementi importate dall'estero, Stati Uniti e Argentina. Per tornare a poter gustare il dolce nella sua originale ricetta, intervenne, alla fine del 2000, Slow Food, inserendo le Paste di Meliga del Monregalese tra i prodotti dei Presidi e concordando con alcuni ottimi, quanto romantici pasticceri, che si unirono prontamente in Consorzio, un disciplinare di produzione che recita gli antichi ingredienti e il metodo di lavorazione.

L'ingrediente principe, il Mais, nella varietà autoctona Ottofile, proviene oggi anche da coltivazioni montane, realizzate senza l'utilizzo di concimi chimici e pesticidi, promosse e controllate direttamente dal G.A.L. Mongioie e dal Consorzio delle Paste di Meliga del Monregalese, che con un lavoro appassionato hanno organizzato la filiera seguendone tutte le fasi, fino alla macinazione integrale a pietra. Il burro utilizzato è interamente ricavato da latte proveniente da stalle dell'area Monregalese, le uova sono fresche, in guscio e di galline allevate a terra (non in batteria). Sono inoltre stati eliminati gli aromi di sintesi chimica, come ad esempio la vanillina, e sostituiti con aromi naturali, come la bacca di vaniglia o la scorza di limone.

Le paste di meliga hanno una forma variabile a seconda della tradizione locale: si trovano rotonde, bislunghe a mezzaluna. Devono essere gialle, croccanti, solubili in bocca, non untuose né dolciastre, con la granella della farina di mais macinata a pietra avvertibile durante la masticazione. L'attento monitoraggio sulla provenienza delle materie prime consente di realizzare la filiera dal campo alla tavola, di un prodotto antico e genuino che in quindici grammi racchiude un'armonia di sapore, profumo, senso di piacevolezza, di calore, di ricordi che forse pensavamo di aver perso.

 


Mais ottofile, grano saraceno e paste di meliga from GAL Mongioie on Vimeo.

Condividi

Submit to DeliciousSubmit to DiggSubmit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to StumbleuponSubmit to TechnoratiSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Informativa Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.