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il grano Saraceno

 

Il grano Saraceno (Fagopyrim Esculentum) viene prodotto, ancora oggi, seguendo le seguenti metodiche di lavorazione: si procede al diserbo ed all'aratura del terreno; la semina avviene tra maggio e l'inizio di giugno. Dopo circa tre mesi, si procede al taglio del grano e lo sfalcio viene essiccato naturalmente. Successivamente, si esegue la battitura, la vagliatura, la raccolta e la macinatura del Grano Saraceno la cui farina, ancora oggi, è utilizzata per la preparazione di specialità alimentari.

Il Grano Saraceno è considerato un Prodotto Agroalimentare Tradizionale ed è presente nell'elenco dei P.A.T. stilato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

 

Zona di produzione

Il Grano Saraceno è coltivato nella Valle Casotto in Comune di Pamparato; una importante produzione si registra nei Comuni di Torresina e Roascio dove a seguito dell'intervento pubblico in seno al progetto di filiera del G.A.L. Mongioie, con L.E.A.D.E.R. PLUS, "Farine del nostro sacco" si è sviluppato un sistema organizzato di coltivazione con un buon livello di meccanizzazione. È inoltre coltivato nell'Alta Val Tanaro ove, grazie all'attività del Consorzio di valorizzazione, viene incentivata la coltivazione dell'antica varietà locale, caratterizzata da semi piccoli e accentuata colorazione scura.

Attualmente, la farina ottenuta serve per produrre specialità proposte da agriturismi e ristoranti tipici locali. Si presume che la comparsa di questo prodotto sia avvenuta all'epoca delle invasioni dei Saraceni. Il grano saraceno si distingue dai comuni cereali per l'elevato valore biologico delle sue proteine, che contengono gli otto amminoacidi essenziali in proporzione ottimale, mentre i cereali "veri" (il grano saraceno, a dispetto del nome, non è un cereale) contengono poca lisina. Il grano saraceno è una buona fonte di fibre e di minerali, soprattutto manganese e magnesio. Ha un indice di sazietà abbastanza elevato, caratteristica comune a tutti i cereali in chicchi. È privo di glutine, quindi è adatto per i soggetti celiaci.

  

VIDEO

 


Mais ottofile, grano saraceno e paste di meliga from GAL Mongioie on Vimeo.

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